Misurare un paraolio in modo corretto significa leggere tre dimensioni in millimetri: diametro interno (ID), diametro esterno (OD) e altezza (H). Sembra banale, ma è qui che nasce il 70% delle perdite “misteriose” che vediamo arrivare in officina: paraolio comprato a occhio, sigla incompleta, oppure montato di traverso perché OD era leggermente fuori tolleranza rispetto alla sede.
Questa guida operativa ti spiega come ricavare le tre quote in modo affidabile sia da paraolio nuovo, sia da paraolio smontato dopo cedimento, sia partendo dall’albero e dalla sede sul carter quando il vecchio è andato distrutto in fase di estrazione. Il riferimento normativo per la maggior parte dei radiali commerciali è la DIN 3760 / ISO 6194-1: i CORTECO, SKF (BAB, BABSL, CRW1), Freudenberg Simrit e Bruss seguono questo standard, quindi la lettura delle quote è coerente fra brand.
Le tre quote che servono davvero: ID × OD × H in millimetri
Un paraolio radiale è identificato da tre numeri separati da “×”: ad esempio 35×52×7 significa diametro interno 35 mm (sede dell’albero), diametro esterno 52 mm (sede sul carter o sul tappo), altezza/spessore 7 mm. Le tolleranze sono strette: ±0,15 mm su ID, +0,15/0 mm su OD (interferenza obbligatoria con la sede), ±0,2 mm su altezza.
Se trovi quote tipo 35,2 o 51,8 quasi sicuramente stai misurando un pezzo deformato o un fuori-standard: arrotonda al millimetro più vicino e cerca quella misura nel catalogo CORTECO o SKF. I “mezzi millimetri” reali esistono (35,5 / 52,5) ma sono rari e quasi sempre tipici di un paraolio agricolo o motore aftermarket specifico.
Strumento giusto: calibro digitale, NON metro flessibile
Per misurare un paraolio serve un calibro a corsoio digitale con risoluzione 0,01 mm. Un calibro analogico va bene ma richiede mano ferma. Il metro flessibile o il righello sono inutilizzabili: l’errore è dell’ordine del mezzo millimetro e ti porta fuori tolleranza al primo colpo.
Procedura pratica con calibro:
- ID (diametro interno): appoggia i becchi interni del calibro al diametro del labbro di tenuta. Misura in due posizioni a 90° fra loro e prendi la media. Su paraoli nuovi il labbro è leggermente sotto-quota (≈ID − 0,5/1 mm) per garantire l’interferenza sull’albero: serve la quota nominale, non quella del labbro libero. Se hai dubbi, misura l’albero pulito sotto la sede.
- OD (diametro esterno): usa i becchi esterni. Misura su due o tre punti perché paraoli con guaina in gomma (CORTECO B1BASL, SKF CRW1R) possono avere micro-ovalizzazione. Riporta la quota maggiore.
- H (altezza): misura sullo spessore del corpo, non sulla molla, e non sul labbro polvere se sporge oltre il piano.
Come misurare partendo dall’albero e dalla sede sul carter
Quando il paraolio si è distrutto in estrazione — capita su mietitrebbie Claas e John Deere dove si va con il punteruolo a leva — l’unico riferimento sono albero e sede. Si fa così:
- ID: misura il diametro dell’albero pulito, esattamente sotto la zona di tenuta. Se l’albero ha una pista di scorrimento usurata (gradino visibile, segno satinato di 0,1-0,3 mm), misura SOPRA la zona usurata. Il paraolio nuovo lavorerà sull’usura: monta uno SPEEDI-SLEEVE SKF (CR99xxx) o ripristina la pista, altrimenti la perdita ritorna.
- OD: misura il diametro della sede sul carter o sul coperchio. È la quota più critica: lo standard prevede interferenza 0,1-0,3 mm rispetto al paraolio. Sede 52,00 mm → paraolio 52,1/52,2 mm OD nominale.
- H: misura la profondità della sede con il calibro o l’asta di profondità. L’altezza del paraolio deve essere ≤ profondità sede di almeno 0,3 mm, altrimenti tocca lo spallamento.
Lettura della sigla: cosa significano BA, BASL, B1, TC, SC, CRW1
Oltre alle tre quote, devi identificare il tipo costruttivo. Le sigle più comuni in catalogo CORTECO sono:
- BA / SC: paraolio con un solo labbro di tenuta, OD metallico esterno. Per ambienti puliti, dentro a riduttori e cambi.
- BASL / TC: doppio labbro (tenuta + parapolvere), OD gomma esterno. È il più diffuso in agricoltura, automotive e idraulica perché lavora bene anche con polvere e umidità.
- B1 / TCV / B1BASL: come BASL ma con OD totalmente in gomma e sotto-rinforzo metallico. Migliore per sedi non perfette o vibrate.
- SKF CRW1 / CRWA1: equivalente SKF della famiglia BASL.
Sulla testa del paraolio vecchio cerca: codice brand (es. CORTECO 12001461B, SKF 35X52X7 HMSA10 RG), materiale (NBR-70 standard, FKM/Viton marrone per olio caldo, HNBR verde per biodiesel), eventuale freccia di rotazione (paraoli unidirezionali). Per la corrispondenza cross-brand consulta la nostra tabella sostituzioni CORTECO ↔ SKF ↔ FREUDENBERG ↔ SABO.
Errori frequenti che mandano fuori misura il paraolio
- Misurare il paraolio scaldato dal motore: la gomma si dilata, OD può salire di 0,1-0,2 mm. Aspetta che sia a temperatura ambiente.
- Confondere altezza H con altezza totale incluso polvere: il valore catalogo è sempre il corpo, non il labbro che sporge.
- Calibro non azzerato: prima di misurare, chiudilo a fondo e premi ZERO. Lo 0,03/0,05 mm di scarto si traduce in scelta paraolio sbagliata.
- Paraoli imperiali: su trattori americani d’epoca (John Deere serie 30, 40, 50) e su motori inglesi si trovano misure in pollici (1.375″ × 2.000″ × 0.375″). Convertili (1″ = 25,4 mm) e poi cerca il pari metrico più vicino o l’imperiale dedicato.
- Sede ovalizzata: se sul carter trovi differenza OD > 0,1 mm fra due assi, valuta paraolio con guaina B1 (tutto gomma sull’OD) per recuperare la geometria.
Quando l’albero è usurato: non cambiare misura, ripara la pista
Un errore frequente in campagna durante mietitura o fienagione è “andare di paraolio maggiorato” quando l’albero è segnato. Sbagliato: cambiare ID significa avere labbro che lavora male, surriscalda, sigilla per pochi giorni e poi ricomincia a perdere. La soluzione corretta è ripristinare la pista: SKF SPEEDI-SLEEVE CR99 serie da 12 a 200 mm, oppure metallizzazione/rettifica se la quota lo permette. Costa meno del fermo macchina nel pieno della raccolta.
Riepilogo operativo: la check-list da incollare in officina
- Calibro digitale azzerato, paraolio o sede a temperatura ambiente.
- ID = quota albero pulito sotto zona di tenuta, non quota del labbro libero.
- OD = quota sede + interferenza 0,1-0,3 mm; misura su 2-3 punti se sospetti ovalizzazione.
- H = corpo paraolio, escluso labbro polvere; verifica sia ≤ profondità sede − 0,3 mm.
- Annota sempre la sigla costruttiva (BA/BASL/B1/TC/SC) e il materiale (NBR/FKM/HNBR).
- Per albero usurato: SPEEDI-SLEEVE, non paraolio maggiorato.
- Per equivalenze: consulta la tabella cross-brand CORTECO ↔ SKF ↔ FREUDENBERG.
Hai una sigla illeggibile, una sede ovalizzata o un albero segnato e non sai quale paraolio ordinare? Inviaci una foto del pezzo o le tre quote ID×OD×H tramite la pagina Contatti: il nostro magazzino tratta paraoli CORTECO, SKF, Freudenberg, Bruss, NAK, SABO con consegna 24/48h in tutta Italia.
