Tra i marchi di tenute che il manutentore incontra più spesso a catalogo, DICHTOMATIK occupa un posto di rilievo per l’ampiezza della gamma. Quando serve un paraolio per un albero industriale, agricolo o automotive, i paraoli DICHTOMATIK compaiono con una copertura dimensionale molto vasta, che li rende un riferimento pratico per coprire la maggior parte delle applicazioni standard senza dover ricorrere a pezzi speciali.
Più che alla storia, in officina interessa cosa offre concretamente il marchio oggi: quali materiali, quali tipi di paraolio, quale copertura di misure e come scegliere il riferimento giusto. Questa guida mette a fuoco le linee dei paraoli DICHTOMATIK attualmente a catalogo e i criteri per orientarsi, con l’obiettivo di aiutare chi deve ordinare il ricambio corretto in tempi rapidi.
DICHTOMATIK oggi: cosa trovi a catalogo
La forza della gamma DICHTOMATIK sta nell’ampiezza. A catalogo si trova un assortimento molto esteso di paraoli radiali per alberi rotanti, con migliaia di riferimenti che coprono i diametri più comuni e molte misure meno diffuse. Questa profondità dimensionale è il vantaggio pratico principale: aumenta la probabilità di trovare a magazzino la misura esatta che serve, riducendo i tempi di attesa e il ricorso a soluzioni di ripiego.
Accanto ai paraoli standard, la gamma comprende versioni per esigenze specifiche — diversi tipi di labbro, materiali e costruzioni — pensate per adattarsi tanto alle applicazioni industriali quanto a quelle agricole e automotive. Per orientarsi tra le tante misure e riferimenti è utile la guida su come orientarsi nel catalogo paraoli tra misure e codici, valida per qualsiasi marchio.
I materiali delle mescole
Come tutti i produttori di tenute, DICHTOMATIK declina i suoi paraoli nei principali elastomeri, ognuno con un dominio d’impiego. L’NBR è lo standard per oli e grassi minerali fino a circa +100 °C, la scelta di default per la maggior parte delle applicazioni. Il FKM (Viton) copre le temperature più alte, fino a +150/+200 °C, e resiste a oli aggressivi e additivati. Per applicazioni particolari si trovano anche silicone VMQ, per l’ampio range termico e il contatto alimentare, e soluzioni in PTFE per alberi veloci e chimicamente gravosi.
La scelta del materiale, anche con DICHTOMATIK, segue sempre la stessa logica: temperatura di esercizio reale e natura del fluido da trattenere. Un paraolio NBR montato dove l’olio lavora costantemente vicino ai limiti termici indurisce e cede; passare all’FKM in quei casi allunga sensibilmente la vita della tenuta. Il marchio offre le alternative di mescola proprio per coprire l’intero ventaglio di condizioni.
Tipi di paraolio: labbro, molla e costruzione
La gamma copre le principali architetture costruttive. Ci sono paraoli a labbro semplice, che sigillano verso l’interno, e a doppio labbro, con un secondo labbro parapolvere che protegge dallo sporco esterno, indispensabile su alberi esposti a contaminazione. Esistono versioni con molla di richiamo, che mantiene costante la pressione del labbro sull’olio, e versioni senza molla per la ritenzione del grasso e le basse velocità.
Sul piano della struttura, si trovano paraoli interamente rivestiti in gomma, che si adattano bene a sedi non perfette, e paraoli con anima metallica, più rigidi e stabili nelle sedi precise e nelle applicazioni gravose. Conoscere il tipo di costruzione del paraolio originale è essenziale per sostituirlo con l’equivalente corretto: quote uguali ma costruzione diversa danno comportamenti di tenuta differenti.
Copertura dimensionale: metrico e pollici
Un aspetto pratico molto apprezzato è la copertura dimensionale. La gamma DICHTOMATIK comprende sia le misure metriche, con i diametri standard tipici del mercato europeo, sia riferimenti in misure imperiali per le macchine di provenienza anglosassone. Questa doppia copertura è preziosa per chi lavora su parchi macchine misti, dove convivono componenti europei e di importazione.
Le tre quote restano la chiave di tutto: diametro interno, diametro esterno e altezza, per esempio 30x47x7 o 45x62x8 mm. Che si parta da un riferimento o da un paraolio usurato, la misura precisa delle tre quote con il calibro è il modo più sicuro per individuare l’articolo corretto nella gamma, evitando errori legati a codici illeggibili o consumati.
Applicazioni: industriale, agricolo e automotive
La versatilità della gamma si riflette nei settori serviti. In ambito industriale i paraoli DICHTOMATIK equipaggiano riduttori, motori elettrici, pompe e trasmissioni, dove contano affidabilità e disponibilità della misura. In agricoltura trovano impiego su alberi di trasmissione, mozzi e cinematismi di macchine da raccolta e lavorazione, sottoposti a polvere e sbalzi termici. In ambito automotive coprono tenute di motori e cambi con le mescole adatte al calore e agli oli moderni.
In ognuno di questi settori la scelta parte dalle condizioni reali: velocità dell’albero, temperatura, fluido e livello di contaminazione. La gamma offre per ciascuno la combinazione di materiale, tipo di labbro e costruzione più adatta, il che rende DICHTOMATIK un marchio comodo da tenere come riferimento trasversale in un magazzino tecnico che serve applicazioni diverse.
Come scegliere e ordinare un paraolio DICHTOMATIK
Il metodo per ordinare senza errori è lo stesso valido per ogni paraolio. Primo, misura le tre quote con il calibro. Secondo, individua il tipo di labbro — semplice o doppio, con o senza molla — e la costruzione, in gomma o con anima metallica. Terzo, riconosci il materiale in base a temperatura e fluido dell’applicazione. Quarto, comunica al fornitore l’insieme completo di questi dati, oltre all’eventuale riferimento leggibile sul pezzo originale.
Fornire tutti gli elementi elimina le ambiguità e permette di individuare il riferimento corretto nella vasta gamma. La disponibilità dei paraoli DICHTOMATIK a catalogo, con la loro ampia copertura di misure, rende spesso possibile trovare la tenuta esatta a magazzino, riducendo i tempi di fermo e la necessità di pezzi speciali su misura.
Perché tenere DICHTOMATIK come riferimento a magazzino
Per un’officina o un ricambista, il valore di un marchio non sta solo nella qualità del singolo pezzo, ma nella capacità di coprire tante applicazioni con un unico riferimento affidabile. L’ampiezza della gamma DICHTOMATIK va esattamente in questa direzione: avere a disposizione un marchio con migliaia di misure in NBR e FKM significa poter rispondere alla maggior parte delle richieste — industriali, agricole e automotive — senza moltiplicare i fornitori e senza attendere pezzi speciali per ogni diametro insolito.
Questo si traduce in tempi di intervento più rapidi. Quando arriva in officina una macchina ferma per un paraolio andato, la disponibilità immediata della misura corretta è ciò che fa la differenza tra ripartire in giornata e attendere l’approvvigionamento. Una gamma profonda come quella DICHTOMATIK aumenta la probabilità di trovare il ricambio a scaffale, un vantaggio concreto soprattutto in piena stagione agricola, quando ogni giorno di fermo pesa sul lavoro.
Per chi opera in conto terzi, poter contare su un marchio trasversale semplifica anche la gestione del magazzino: invece di frammentare le scorte tra molti fornitori, si concentra l’assortimento su riferimenti che coprono più settori. La razionalizzazione delle scorte, unita alla copertura dimensionale metrica e in pollici, è uno dei motivi per cui DICHTOMATIK viene spesso scelto come riferimento di base per i paraoli.
Errori da evitare nella scelta
Il primo errore è scegliere il paraolio solo sulle tre quote, trascurando il tipo di labbro: montare un labbro semplice dove serviva il doppio labbro parapolvere espone la tenuta allo sporco e ne accorcia la vita. Il secondo è ignorare il materiale, sostituendo un FKM con un NBR perché la misura coincide: a contatto con olio caldo o aggressivo la mescola sbagliata cede in pochi mesi. Il terzo è non considerare la costruzione, montando un paraolio tutto gomma dove la sede precisa richiedeva l’anima metallica.
Un quarto errore, comune quando si ha fretta, è non verificare lo stato dell’albero prima del montaggio: un albero rigato o con solco da usura compromette anche il paraolio corretto, e va ripristinato o affiancato a una bussola di rifasamento prima della sostituzione. Questi errori non dipendono dal marchio, ma dal metodo: con DICHTOMATIK, come con qualsiasi tenuta, la scelta corretta parte dalla lettura completa dell’applicazione.
In sintesi operativa, i paraoli DICHTOMATIK offrono una gamma ampia e versatile che copre industria, agricoltura e automotive con i principali materiali e tipi di costruzione. Il modo per sfruttarla al meglio è sempre lo stesso: misurare le tre quote, identificare labbro, molla e costruzione, scegliere il materiale in base a temperatura e fluido, e verificare lo stato della sede. Applicato con metodo, il marchio diventa un riferimento comodo e affidabile per il magazzino tecnico.
Vale infine ricordare un accorgimento utile per il cross-reference: quando si sostituisce un paraolio di un altro marchio con un equivalente DICHTOMATIK, non basta far coincidere le tre quote, ma occorre verificare che corrispondano anche tipo di labbro, presenza della molla e materiale. Due paraoli di marchi diversi con la stessa misura possono avere costruzioni differenti, e la sostituzione corretta è quella che replica la funzione, non solo l’ingombro. Fornire al fornitore la descrizione completa del pezzo da sostituire è il modo più sicuro per ottenere l’equivalente giusto e non tornare in officina dopo poche ore di lavoro.
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Per l’inquadramento normativo dei paraoli radiali, lo standard internazionale di riferimento è la ISO 6194 sui rotary shaft lip-type seals.
