Quando inizia la vendemmia, una cantina deve avere tutte le sue pompe enologiche in perfetto funzionamento. Una pompa che cede a metà ottobre, durante il picco di lavorazione delle uve, può significare uve non lavorate, mosti contaminati, ritardi che costano migliaia di euro per ora di fermo. Il pre-vendemmia di luglio-agosto è il momento ideale per fare il check completo delle tenute di tutte le pompe enologiche, identificare quelle che devono essere sostituite, ordinare i ricambi corretti per arrivare alla vendemmia con tutto pronto.
Le pompe enologiche italiane sono tipicamente di Bertolaso, Della Toffola, EnoItalia e per applicazioni specializzate Mori-TEM e Cogliati. Sono pompe a vite, a lobi, centrifughe a seconda dell’applicazione (trasferimento mosti, pigiature, travasi, ecc.), tutte con caratteristiche specifiche dal punto di vista delle tenute.
Le specificità delle tenute per vino
Le tenute per applicazioni enologiche hanno requisiti tecnici specifici. Il primo è la compatibilità food-contact: tutti i materiali devono essere certificati FDA 21 CFR 177 ed EU 1935/2004 per il contatto con alimenti. Una tenuta industriale standard non certificata food può rilasciare plasticizzanti o residui chimici nel vino, alterandone caratteristiche organolettiche.
Il secondo è la compatibilità chimica con il vino e con i prodotti enologici. Il vino è leggermente acido (pH 3-4), contiene alcol etilico (10-15 per cento), contiene composti aromatici complessi, può contenere solfiti aggiunti come conservanti. Le tenute devono resistere a tutta questa chimica senza degrado.
Il terzo è la resistenza ai prodotti di sanificazione. Tra una lavorazione e l’altra le pompe vengono sanificate con soda caustica calda (1-3 per cento di concentrazione, 60-80 gradi) seguita da acido peracetico o acido citrico. Le tenute devono resistere a questi cicli ripetuti senza perdere proprietà.
I materiali standard per tenute enologiche
I materiali più usati sono EPDM food-grade ed FKM food-grade. EPDM è la scelta standard per applicazioni con vino e con sanificazione alcalina (è particolarmente resistente alla soda caustica). FKM si usa quando il processo coinvolge anche oli o quando la sanificazione include acidi forti.
Per applicazioni con prodotti aromatici intensi (mosti speciali, vini affinati con tecniche moderne) si usa anche silicone food-grade. Il silicone ha resistenza chimica eccellente, è organoletticamente neutro, e regge bene cicli di sanificazione a vapore.
Il check pre-vendemmia
Per ogni pompa enologica in cantina, il check pre-vendemmia dovrebbe includere quattro fasi.
Fase 1: ispezione visiva esterna. Cercare tracce di liquido nella zona delle tenute, presenza di depositi cristallini (residui di vino) sui paraoli esterni, segni di corrosione superficiale.
Fase 2: prova di pressione a freddo. Riempire la pompa con acqua e verificare che non ci siano perdite ai paraoli a pompa ferma con prevalenza statica.
Fase 3: prova di funzionamento a vuoto. Avviare la pompa per 10-15 minuti a vuoto, controllare temperature dei cuscinetti, vibrazioni, eventuali perdite che si manifestano sotto pressione di esercizio.
Fase 4: ispezione interna se necessaria. Smontare il coperchio della pompa per verificare lo stato delle tenute meccaniche e dei paraoli interni. Sostituire preventivamente componenti che mostrano usura significativa.
La gestione delle scorte
Per ogni pompa enologica critica, conviene tenere a magazzino almeno una serie completa di paraoli e O-Ring di ricambio. Durante la vendemmia non c’è tempo per attendere consegne di ricambi specifici, e le pompe più diffuse hanno componenti che possono essere ordinati settimane prima.
Per le pompe di trasferimento più piccole, vale la pena considerare anche scorta di una pompa completa di backup. Se la pompa critica cede in piena vendemmia, sostituirla con una pompa di backup richiede pochi minuti, contro le ore necessarie per ripararla.
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